Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

Società di San Francesco d’Assisi
Comunità Religiosa di Vita Consacrata


La Fraternità di San Francesco, comunemente nota come Fraternità Francescana, è un ordine religioso fondato verso la fine del XIX secolo, esattamente il 18 gennaio 1996, con l’obiettivo di vivere il carisma francescano nella vita religiosa consacrata.

La storia della Fraternità di San Francesco inizia con un profondo desiderio di seguire le orme del Serafico Padre San Francesco d’Assisi. Il 18 gennaio 1966, il fondatore Jack Isbell iniziò questo cammino francescano. Erano in pochi, ma con gli anni molti fratelli e sorelle si sono uniti all’opera. Nel 2000, il fondatore istituì una comunità di suore, conosciute come le Sorelle della Povertà, dedicate all’educazione e all’assistenza ai poveri. Questa comunità ebbe un notevole successo nel servire le necessità spirituali e materiali dei fratelli e delle sorelle in difficoltà.

Nel tempo, i religiosi e le religiose che condividevano il carisma francescano e desideravano seguirne l’esempio di vita consacrata si sono uniti gradualmente alle nostre comunità. Così nacque la Fraternità di San Francesco.

La Fraternità si diffuse rapidamente in diverse parti del mondo e solo nel 2016 fece il suo ingresso in Italia, fondata da Fra Giovanni Maria Maddamma. In tanti anni di attività, la Fraternità si è dedicata a varie opere di carità e apostolato, come l’educazione, l’assistenza ai malati e agli anziani, l’evangelizzazione e l’adorazione eucaristica. I membri della Fraternità vivono una vita semplice e frugale, seguendo i dettami della Regola di San Francesco.

Nel corso degli anni, la Fraternità Francescana ha affrontato varie sfide e cambiamenti nel contesto della vita religiosa e sociale. Ha vissuto momenti di crescita e di decrescita numerica, ma ha sempre perseverato nell’impegno di vivere il carisma francescano. Oggi, la Fraternità di San Francesco continua a esistere con le sue varie comunità sparse in diverse parti del mondo. I suoi membri si dedicano all’annuncio del Vangelo, all’assistenza ai poveri e ai bisognosi, e al servizio nella Chiesa e nella società, seguendo l’esempio di San Francesco e Santa Chiara d’Assisi.

La Fraternità rimane un testimone vivente della spiritualità francescana e del carisma di San Francesco, continuando a diffondere il messaggio di amore, pace, povertà e fraternità nel mondo di oggi.

LA NOSTRA SPIRITUALITA’

La nostra spiritualità francescana è profondamente radicata nella figura di San Francesco d’Assisi, fondatore dell’Ordine dei Frati Minori, e in Santa Chiara d’Assisi. Questa spiritualità si caratterizza per l’amore e la devozione verso Dio, la povertà evangelica, la fraternità universale e l’amore per la creazione.

San Francesco d’Assisi, nel XIII secolo, abbracciò una vita di estrema povertà e semplicità, seguendo l’esempio di Cristo. Considerava la povertà come una virtù evangelica, un modo per liberarsi dall’attaccamento alle cose materiali e per vivere in totale dipendenza e fiducia in Dio. San Francesco chiamava tutti i suoi seguaci a seguire questa vita di povertà e a condividere tutto ciò che avevano con i più poveri e bisognosi.

La spiritualità francescana si distingue anche per il suo profondo senso di fraternità universale. San Francesco considerava tutti gli esseri umani come fratelli e sorelle, e anche gli animali e la natura come creature da amare e rispettare. Egli aveva un rapporto intimo con la creazione e si sentiva chiamato a custodirla e a riconoscerla come un dono di Dio. Questo amore per la creazione è espresso nel celebre Cantico delle Creature, in cui Francesco esalta la bellezza e l’armonia del creato come riflesso dell’amore divino.

La preghiera e la contemplazione sono pilastri fondamentali della spiritualità francescana. San Francesco incoraggiava i suoi seguaci a cercare la presenza di Dio attraverso la preghiera silenziosa e l’adorazione eucaristica. Egli cercava di vivere in continua comunione con Dio, nutrendosi della sua grazia e ascoltando la Sua volontà.

Un altro aspetto essenziale della spiritualità francescana è l’amore per il prossimo e il servizio agli altri. San Francesco si dedicò all’assistenza ai poveri, agli ammalati e agli emarginati della società. Vedeva in ogni persona il volto di Cristo e invitava i suoi seguaci a servire gli altri con lo stesso amore e umiltà.

La spiritualità francescana continua ad essere vissuta e testimoniata oggi da numerosi ordini religiosi, comunità e singoli fedeli. Essa si esprime attraverso la pratica della povertà, della semplicità di vita, dell’amore per la natura, della preghiera contemplativa e del servizio ai più deboli e bisognosi. Questa spiritualità è una chiamata alla conversione interiore e all’imitazione di Cristo, vivendo una vita di amore, umiltà e gioia.

La spiritualità francescana ci invita a vivere una fede autentica e radicata nel Vangelo, seguendo l’esempio di San Francesco d’Assisi e di Santa Chiara. Ci chiama a vivere in comunione con Dio, con gli altri esseri umani e con la creazione, attraverso la povertà, la fraternità, la preghiera e il servizio. È una via di amore e di semplicità che può ispirare e guidare chiunque desideri avvicinarsi a Dio e vivere una vita di significato e di pienezza.

L’IMPEGNO PER LA PACE

L’impegno per la pace è un elemento centrale della spiritualità francescana. San Francesco d’Assisi è noto come il “Poverello di Assisi” e anche come l'”uomo di pace”, poiché la sua vita e il suo messaggio erano intrisi di un profondo desiderio di promuovere la pace nel mondo.

San Francesco insegnava che la pace inizia nell’intimo di ogni persona, attraverso una profonda riconciliazione con Dio, con se stessi e con gli altri. Egli invitava i suoi seguaci a essere strumenti di pace, diffondendo amore, perdono, comprensione e misericordia.

La spiritualità francescana ci sprona a vivere in armonia con gli altri e con il creato, a superare divisioni, conflitti e violenze, per costruire un mondo di giustizia, solidarietà e rispetto reciproco. Essa ci chiama a riconoscere la dignità e il valore di ogni persona, a promuovere il dialogo e la comprensione tra le diverse culture e religioni, e a lavorare per la giustizia e il benessere di tutti.

La spiritualità francescana ci invita anche a riconoscere la connessione profonda tra la pace interiore e la pace esteriore. La pace interiore si raggiunge attraverso la preghiera, la contemplazione e l’accoglienza dell’amore di Dio. Questa pace interiore si irradia quindi nel mondo esterno, influenzando le nostre relazioni, le nostre azioni e la nostra partecipazione alla costruzione di una società più giusta e pacifica.

I francescani, seguaci di San Francesco, hanno sempre testimoniato l’impegno per la pace attraverso il loro servizio nelle zone di conflitto, l’assistenza ai rifugiati, l’impegno nella promozione dei diritti umani e l’opposizione alla violenza e all’ingiustizia. Essi cercano di essere strumenti di riconciliazione e di guarigione in un mondo segnato da divisioni e violenze.

Oggi, di fronte a un mondo che continua a essere dilaniato da conflitti, ingiustizie e disuguaglianze, l’impegno per la pace è più urgente che mai. La spiritualità francescana ci invita a rispondere a questa sfida, a essere portatori di pace nel nostro contesto personale e sociale.

Questo impegno per la pace richiede azioni concrete, come promuovere il dialogo, sostenere l’educazione alla pace, lavorare per la giustizia sociale, proteggere l’ambiente e costruire ponti di comprensione e solidarietà tra le persone.

La spiritualità francescana ci spinge a riconoscere che la pace è un dono di Dio, ma anche un compito che richiede il nostro impegno attivo. Attraverso la nostra testimonianza e le nostre azioni quotidiane, possiamo contribuire a costruire un mondo più pacifico, iniziando con noi stessi, la nostra famiglia, la nostra comunità e raggiungendo l’intera umanità.

L’impegno per la pace è un aspetto essenziale della spiritualità francescana. Essa ci sfida a vivere una vita di pace interiore, a essere strumenti di pace nel mondo e a lavorare per la giustizia e la riconciliazione. Sono gli insegnamenti e l’esempio di San Francesco d’Assisi che ci ispirano a perseguire con passione e determinazione questo ideale di pace, affinché possiamo contribuire alla trasformazione e alla guarigione del mondo in cui viviamo.

ESSERE ECUMENICI E FRANCESCANI

L’essere ecumenici è un aspetto importante della spiritualità francescana. La parola “ecumenismo” si riferisce alla ricerca dell’unità tra i cristiani di diverse tradizioni e confessioni. San Francesco d’Assisi nutriva un profondo rispetto per tutte le persone e desiderava che l’amore di Cristo unisse tutti i credenti.

La spiritualità francescana ci invita a superare le divisioni e a cercare punti di incontro e di dialogo con i nostri fratelli e sorelle di diverse tradizioni cristiane. Ci richiama a riconoscere l’unità fondamentale che abbiamo in Cristo e ad abbracciare il patrimonio comune di fede che condividiamo.

San Francesco stesso ebbe incontri significativi con rappresentanti di altre tradizioni religiose, come il sultano d’Egitto, allo scopo di promuovere la pace e il dialogo interreligioso. Questi incontri sono un esempio di come la spiritualità francescana possa aprirci alla comprensione e alla cooperazione con persone di diverse fedi.

Essere ecumenici nella spiritualità francescana significa anche abbracciare l’idea di una fraternità universale che supera le barriere religiose. San Francesco vedeva ogni creatura come un dono di Dio e parte della grande famiglia di Dio. Questa visione inclusiva ci incoraggia a rispettare e valorizzare le differenze, a cercare la collaborazione e l’unità tra le diverse tradizioni religiose, e a lavorare insieme per promuovere la pace, la giustizia e la solidarietà nel mondo.

L’ecumenismo francescano si fonda sulla ricerca della verità e sulla disponibilità a ascoltare e imparare dagli altri. Esige apertura al dialogo franco e sincero, la disponibilità a mettere da parte le differenze superficiali per concentrarsi sugli elementi essenziali della fede, e la volontà di lavorare insieme per il bene comune.

Essere ecumenici nella spiritualità francescana non significa uniformarsi o negare le differenze teologiche, ma piuttosto cercare di comprendere, rispettare e collaborare con gli altri, riconoscendo l’unità spirituale che condividiamo come figli di Dio.

La spiritualità francescana ci spinge ad essere ecumenici, promuovendo l’unità e la cooperazione tra i cristiani di diverse tradizioni e aprendoci al dialogo e alla comprensione reciproca. Questo impegno ecumenico ci aiuta a testimoniare l’amore di Cristo nel mondo e a lavorare insieme per la pace, la giustizia e l’unità tra tutti i popoli.