Andate in tutto il mondo
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Carissimi fratelli e sorelle, oggi celebriamo la festa della Conversione di San Paolo Apostolo, un evento che ha segnato non solo la vita di un uomo, ma l’intera storia della Chiesa. In questa festa, celebriamo la Conversione di San Paolo Apostolo, quando da persecutore dei cristiani, divenne uno dei più grandi missionari di Cristo. Questa festa che celebriamo oggi, ci invita a riflettere sulla potenza della grazia divina e sulla chiamata che ciascuno di noi riceve. Oggi, continuiamo anche il quarto giorno della Novena a San Giovanni Bosco, che come abbiamo detto nei giorni scorsi, fu un grande testimone dell’azione dello Spirito Santo nella vita dei giovani.
Nella prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, San Paolo stesso racconta la sua esperienza. «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città; formato ai piedi di Gamaliele secondo la rigorosa osservanza della legge dei padri». Paolo era un uomo zelante nella sua fede, convinto che perseguitare i seguaci di Gesù fosse un atto di fedeltà a Dio. Il Signore, ricco di misericordia, gli si manifesta sulla via di Damasco con una luce abbagliante. In quel momento Paolo sente la voce di Gesù: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?».
Carissimi fratelli e sorelle, la luce che lo acceca fisicamente, lo illumina spiritualmente: Paolo comprende di essere stato cieco nel cuore, chiuso alla verità del Vangelo. Non è forse così anche per noi? Quante volte ci lasciamo guidare dalle nostre convinzioni, dai nostri schemi mentali, senza aprirci all’amore di Dio? Eppure, come Paolo, siamo chiamati a lasciarci sorprendere dalla grazia. Dio non si ferma davanti ai nostri errori o ai nostri limiti: Egli ci cerca, ci chiama e ci trasforma.
Questo evento ci insegna, fratelli e sorelle, che nessuno è escluso dalla possibilità della salvezza. Come dice Paolo nella Lettera agli Efesini: «Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, ci ha fatto rivivere con Cristo». Questo è il messaggio di speranza che ci offre San Paolo oggi. Non importa quanto lontani possiamo sentirci da Dio, Egli è sempre vicino, pronto a toccare il nostro cuore con la sua grazia.
Nel Vangelo di Marco, Gesù affida ai suoi discepoli una missione: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura». Questo mandato è il frutto della risurrezione: Cristo, vincitore sulla morte, invia i suoi a portare la buona notizia a tutti.
Fratelli e sorelle, in questa lettura del Vangelo di oggi, è interessante notare che a questa missione corrisponde una promessa: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato». Ma non finisce qui! Infatti, Gesù ci offre anchesegni che accompagneranno coloro che credono: scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, guariranno i malati. Questa è la missione apostolica, che non è un compito umano, ma è un compito affidato ad ogni discepolo dallo Spirito Santo.
Carissimi fratelli e sorelle, San Paolo incarna perfettamente questa chiamata. Una volta incontrato Cristo, non può più restare lo stesso. Da persecutore diventa annunciatore, da nemico diventa amico. Infatti, la sua vita è un continuo andare verso gli altri, portando il messaggio della salvezza anche nei contesti più difficili. È questo deve diventare un esempio per tutti noi: annunciare il Vangelo non significa solo parlare di Dio, ma vivere in modo tale che la nostra stessa vita diventi un segno del suo amore. Non servono grandi capacità o titoli: ciò che conta è lasciarsi guidare dalla grazia e rispondere con generosità alla chiamata di Dio.
Vedete fratelli e sorelle, San Giovanni Bosco è un modello prezioso, proprio come San Paolo Apostolo. Anche Don Bosco, come Paolo, fu un uomo che dedicò la sua vita a portare Cristo agli altri, specialmente ai giovani più poveri e bisognosi. Seguendo l’esempio di San Paolo, Don Bosco non si arrese mai davanti alle difficoltà, ma con fede, amore e creatività seppe trasmettere il Vangelo in modo concreto. Allora oggi, tutti insieme, lasciamoci ispirare dall’esempio di questi due giganti della fede, affinché diventiamo tutti Apostoli della Parola, che è la vera via, verità e vita.
Carissimi fratelli e sorelle, la conversione di San Paolo che celebriamo oggi, ci invita a rinnovare la nostra fede e il nostro impegno missionario. Come Paolo, siamo chiamati a incontrare Cristo, a lasciarci trasformare dalla sua grazia e a portare la sua luce nel mondo. Oggi, tutti insieme, preghiamo affinché lo Spirito Santo illumini i nostri cuori e ci dia la forza di rispondere con generosità alla chiamata di Dio. Possano San Paolo Apostolo e San Giovanni Bosco intercedere per noi, affinché possiamo diventare tutti, come loro, testimoni autentici del Vangelo, portatori di speranza e costruttori di un mondo più giusto e fraterno.
Laudetur Jesus Christus
Fra Giovanni