Il Signore del Sabato

Carissimi fratelli e sorelle, oggi celebriamo la memoria di Sant’Agnese, vergine e martire, una giovane che ha amato Dio con tutto il cuore, offrendo la sua vita per Lui. La sua testimonianza di fede, purezza e amore per il Signore ci invita a riflettere sul significato profondo della nostra relazione con Dio e su come questa illumini ogni aspetto della nostra esistenza. Le letture di oggi ci guidano a comprendere meglio come la fedeltà al Signore si traduca in servizio, speranza e libertà.

La prima lettura, tratta dalla Lettera agli Ebrei, ci offre un messaggio di grande consolazione e speranza: “Dio non è ingiusto da dimenticare il vostro lavoro e l’amore che avete dimostrato nel suo nome, con i servizi che avete reso e rendete tuttora ai santi.” Questo passaggio ci ricorda che Dio non dimentica mai il bene che compiamo per amore Suo, specialmente quando mettiamo il nostro cuore e il nostro impegno nel servire gli altri. Questo è un incoraggiamento prezioso per tutti noi, soprattutto nei momenti in cui ci sembra che il nostro sforzo passi inosservato o non venga apprezzato. Viviamo in una società in cui spesso si cerca riconoscimento e approvazione immediati, ma la Parola di Dio ci invita a guardare più in profondità: non dobbiamo agire per il plauso umano, ma per il Signore, che vede ciò che è nascosto e ricompensa con la sua grazia. Pensiamo a quanto sia importante ricordare che ogni gesto di amore, ogni sacrificio, anche il più piccolo, ha un valore eterno agli occhi di Dio. Questo pensiero è come un’ancora che ci tiene saldi nelle tempeste della vita, come dice la Lettera agli Ebrei: “Abbiamo questa speranza come un’ancora sicura e salda per la nostra anima.”

Passando al Vangelo, vediamo Gesù e i suoi discepoli attraversare un campo di grano in giorno di sabato. I farisei, sempre pronti a criticare, dicono: “Guarda, perché fanno ciò che non è permesso di sabato?” Gesù risponde con parole che vanno al cuore della questione: “Il sabato è stato fatto per l’uomo, e non l’uomo per il sabato.” Questa risposta mette in discussione una visione legalistica della religione, invitando a comprendere che tutte le leggi e le pratiche religiose devono essere orientate al bene dell’uomo e al suo rapporto con Dio. Il messaggio di Gesù è di straordinaria attualità. Anche oggi, rischiamo di cadere nella tentazione di ridurre la fede a un elenco di regole o di tradizioni, dimenticando che il cuore della religione è l’amore. La legge di Dio non è una gabbia, ma un sentiero che ci conduce alla libertà autentica, quella che si vive nel fare il bene e nel donarsi agli altri. Gesù, definendosi “Signore del sabato,” ci invita a riconoscere che tutto trova il suo significato in Lui. Egli è il centro, la misura, la pienezza della nostra vita. Quante volte, anche nella vita quotidiana, ci troviamo davanti a situazioni in cui ci sembra più facile giudicare o condannare piuttosto che comprendere e amare! Il Signore oggi ci invita a guardare gli altri con i suoi occhi, con uno sguardo che sa vedere oltre le apparenze, che sa accogliere e donare libertà. Egli ci chiama a essere discepoli capaci di vivere una fede che non si limita al rispetto delle regole, ma che si traduce in amore concreto, in una testimonianza di gioia e di speranza.

Sant’Agnese, che oggi ricordiamo, ha vissuto pienamente questo amore. Nella sua giovinezza, ha dimostrato una forza straordinaria, scegliendo Cristo sopra ogni cosa. La sua vita ci insegna che l’amore di Dio è il tesoro più grande, per il quale vale la pena sacrificare tutto. In lei vediamo la vittoria dell’amore sulla paura, della speranza sulla disperazione. La sua testimonianza ci invita a confidare sempre nel Signore, anche nelle prove più difficili, e a vivere con la certezza che nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio.

Concludendo, preghiamo Sant’Agnese di intercedere per noi, perché possiamo essere fedeli testimoni del Vangelo nella nostra vita quotidiana. Come lei, impariamo a mettere Dio al centro della nostra esistenza, a vivere nella libertà dei figli di Dio, e a portare il suo amore nel mondo. Che il suo esempio ci ispiri a donare tutto noi stessi per Cristo, sapendo che solo in Lui troviamo la vera gioia e la pienezza della vita.

Laudetur Jesus Christus
Fra Giovanni